Art Bonus


ART BONUS

Un credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura


SOGGETTI PRIVATI E ENTI CHE NON ESERCITANO ATTIVITA’ COMMERCIALI

Soggetti beneficiari del credito d'imposta
ll credito d’imposta è riconosciuto a tutti i soggetti che effettuano le erogazioni liberali per il sostegno dei teatri di tradizione, come la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo. 

Ammontare del credito
Il credito d'imposta spetta nella misura del 65% delle erogazioni liberali effettuate.
In relazione alla qualifica del soggetto che effettua le erogazioni liberali sono previsti limiti massimi differenziati di spettanza del credito d'imposta. In particolare per le persone fisiche ed enti che non svolgono attività commerciale (dipendenti, pensionati, professionisti), il credito d'imposta è riconosciuto nel limite del 15% del reddito imponibile.

Modalità di fruizione del credito

Il credito d'imposta maturato deve essere comunque ripartito in tre quote annuali di pari importo. Le persone fisiche e gli enti che non esercitano attività commerciali, fruiscono del credito d'imposta nella dichiarazione dei redditi. Più precisamente:

  • iniziano a fruire della prima quota annuale del credito d'imposta (nella misura di un terzo dell'importo maturato) nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui è stata effettuata l'erogazione liberale, ai fini del versamento delle imposte sui redditi;
  • la quota annuale non utilizzata può essere riportata in avanti nelle dichiarazioni dei periodi d'imposta successivi, senza alcun limite temporale.

A titolo esemplificativo
Una persona fisica, quindi soggetta ad imposta IRPEF, presenta nel 2016 un reddito imponibile pari ad Euro 100.000; il credito d’imposta massimo maturato nel 2016 sarebbe pari a 100.000 x 15% = Euro 15.000 e quindi le erogazioni liberali agevolabili sarebbero al massimo pari a 15.000/65% = Euro 23.077.
Il bonus fiscale, pari ad Euro 15.000, sarà da scontare in tre rate annue (Euro 5.000) direttamente dall’IRPEF a partire dalla dichiarazione dell’anno di riferimento di effettuazione delle erogazioni liberali.
L’esborso finanziario netto nell’arco dei tre anni di utilizzo del credito d’imposta sarebbe pari a 23.077-15.000=8.077 Euro, ossia circa il 35% delle erogazioni effettuate.

Imponibile: Euro 100.000
Credito d’imposta massimo: Euro 15.000 (100.000 x 15%)
Erogazione liberale agevolabile: Euro 23.077 (15.000/65%)
Bonus fiscale: Euro 15.000 in 3 anni (Euro 5.000 annui)
Esborso finanziario netto: Euro 8.077 (23.077 – 15.000)


SOGGETTI TITOLARI DI REDDITO D’IMPRESA

Soggetti beneficiari del credito d'imposta
ll credito d’imposta è riconosciuto a tutti i soggetti, indipendentemente dalla natura e dalla forma giuridica, che effettuano le erogazioni liberali per il sostegno dei teatri di tradizione, come la Fondazione Haydn di Bolzano e Trento, che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo. 

Ammontare del credito
Il credito d'imposta spetta nella misura del 65% delle erogazioni liberali effettuate.
In relazione alla qualifica del soggetto che effettua le erogazioni liberali sono previsti limiti massimi differenziati di spettanza del credito d'imposta. In particolare per i soggetti titolari di reddito d'impresa (società e ditte individuali) ed enti non commerciali che esercitano anche attività commerciale il credito d'imposta è riconosciuto nel limite del 5 per mille dei ricavi annui.

Modalità di fruizione del credito

Il credito d'imposta maturato deve essere comunque ripartito in tre quote annuali di pari importo. Per i soggetti con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare, il riferimento alla ripartizione "in tre quote annuali di pari importo" deve intendersi in concreto riferito ai tre periodi d'imposta di utilizzo del credito.
Per i soggetti titolari di reddito d'impresa il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione:

  • mediante il modello F24, ai sensi dell'art. 17 del d.lgs. 241/97;
  • a scomputo dei versamenti dovuti.

Inoltre:

  • l'utilizzo in compensazione, che può avvenire nei limiti di un terzo della quota maturata, decorrerà dal 1° giorno del periodo d'imposta successivo a quello di effettuazione delle erogazioni liberali;
  • la quota corrispondente ad un terzo del credito d'imposta maturato costituisce, per ciascuno dei tre periodi d'imposta di utilizzo in compensazione, il limite massimo di fruibilità del credito;
  • in caso di mancato utilizzo in tutto o in parte di tale importo nei predetti limiti, l'ammontare residuo potrà essere utilizzato nel corso dei periodi d'imposta successivi, secondo le modalità proprie del credito.

A titolo esemplificativo
Società di capitali, quindi soggetta all’imposta IRES, che nel 2016 presenti ricavi d’impresa (non reddito) pari a 20 milioni di Euro; il credito d’imposta massimo che può detrarre è pari a Euro 100.000 (il 5 per mille dei ricavi), quindi la società potrà sostenere erogazioni liberali agevolabili fino ad una spesa di Euro 153.846 (100.000/65%); il bonus fiscale, pari ad Euro 100.000, sarà da scontare in tre rate annue, ovvero da utilizzare in compensazione a partire dal 1° giorno del periodo di imposta successivo a quello di effettuazione delle erogazioni liberali.

Ricavi: Euro 20 milioni
Credito d’imposta massimo: Euro 100.000 (5/00 dei ricavi)
Erogazione liberale agevolabile: Euro 153.846 (100.000/65%)
Bonus fiscale: Euro 100.000 per 3 anni (Euro 33.333 annui)
Esborso finanziario netto in 3 anni: Euro 53.846 (153.846 – 100.000)

 

Riferimento normativo

Legge 29 luglio 2014, n. 106, Art. 1

TITOLO I - MISURE URGENTI PER LA TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE
DELLA NAZIONE E PER LO SVILUPPO DELLA CULTURA

Art. 1. ART-BONUS-Credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura

1. Per le erogazioni liberali in denaro effettuate nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2013, per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione e per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo, non si applicano le disposizioni di cui agli articoli 15, comma 1, lettere h) e i) , e 100, comma 2, lettere f) e g) , del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e spetta un credito d’imposta, nella misura del 65 per cento delle erogazioni effettuate.
(così modificato dall'art. 1, comma 11, legge n. 190 del 2014 - Legge di stabilità 2015 e dall'art.1, comma 318, legge n. 208 del 2015 - Legge di stabilità 2016)

2. Il credito d’imposta spettante ai sensi del comma 1 è riconosciuto alle persone fisiche e agli enti non commerciali nei limiti del 15 per cento del reddito imponibile, ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui. Il credito d’imposta spettante ai sensi del comma 1 è altresì riconosciuto qualora le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici siano destinate ai soggetti concessionari o affidatari dei beni oggetto di tali interventi. Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo. Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 40, comma 9, e 42, comma 9, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.

3. Ferma restando la ripartizione in tre quote annuali di pari importo, per i soggetti titolari di reddito d’impresa il credito di imposta è utilizzabile tramite compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, e non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive.

4. Al credito d’imposta di cui al presente articolo non si applicano i limiti di cui all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.

5. I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali di cui al comma 1, ivi inclusi i soggetti concessionari o affidatari di beni culturali pubblici destinatari di erogazioni liberali in denaro effettuate per la realizzazione di interventi di manutenzione, protezione e restauro dei beni stessi, comunicano mensilmente al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento; provvedono altresì a dare pubblica comunicazione di tale ammontare, nonché della destinazione e dell’utilizzo delle erogazioni stesse, tramite il proprio sito web istituzionale, nell’ambito di una pagina dedicata e facilmente individuabile, e in un apposito portale, gestito dal medesimo Ministero, in cui ai soggetti destinatari delle erogazioni liberali sono associati tutte le informazioni relative allo stato di conservazione del bene, gli interventi di ristrutturazione o riqualificazione eventualmente in atto, i fondi pubblici assegnati per l’anno in corso, l’ente responsabile del bene, nonché le informazioni relative alla fruizione. Sono fatte salve le disposizioni del Codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo provvede all’attuazione del presente comma nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato.

6. L’articolo 12 del decreto-legge 8 agosto 2013, n. 91, convertito con modificazioni dalla legge 7 ottobre 2013, n. 112 è abrogato. Con il regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, di cui all’articolo 14, comma 3, del presente decreto, si individuano, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e nel rispetto delle dotazioni organiche definite in attuazione del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, apposite strutture dedicate a favorire le elargizioni liberali da parte dei privati e la raccolta di fondi tra il pubblico, anche attraverso il portale di cui al comma 5.

7. Ai maggiori oneri derivanti dalla concessione del credito d’imposta di cui al presente articolo, valutati in 2,7 milioni di euro per l’anno 2015, in 11,9 milioni di euro per l’anno 2016, in 18,2 milioni di euro per l’anno 2017, in 14,6 milioni di euro per l’anno 2018 e in 5,2 milioni di euro per l’anno 2019, si provvede ai sensi dell’articolo 17.


 Modalità di erogazione

ART BONUS E FONDAZIONE HAYDN

Il bonifico per l’erogazione liberale in forma di Art Bonus a sostegno delle attività della Fondazione Haydn può essere effettuato alle seguenti coordinate bancarie:

Intestatario conto: Fondazione Haydn
Banca: Sparkasse Bolzano, filiale di Piazza Walther
IBAN: IT60 K060 4511 6010 0000 0283400
Causale: Erogazione liberale a sostegno della cultura ai sensi art. 1 legge 29.07.2014 n. 106 Art Bonus. Beneficiario: Fondazione Haydn di Bolzano e Trento - Teatro di tradizione. Codice Fiscale.

Le chiediamo infine gentilmente di comunicarci se dà l’autorizzazione alla pubblicazione dei propri dati in qualità di Mecenate della Fondazione Haydn, oppure se preferisce mantenere l’anonimato.

Per qualsiasi esigenza di chiarimento non esiti a contattarci.

Ringraziando anticipatamente per il contributo alla nostra attività e al mantenimento di un’Italia più bella, le invio i più cordiali saluti.

 

 

La Direzione
Fondazione Haydn di Bolzano e Trento

 


I donatori della  Fondazione Haydn di Bolzano e Trento

Anno 2017
Privati: € 7.000
Imprese: € 25.000

A giugno 2018
Privati: € 0
Imprese: € 1.500