Concerti: 50° Stagione Sinfonica 2009/10


16.03.2010 - BOLZANO, Auditorium, ore 20.30
17.03.2010 - TRENTO, Auditorium, ore 20.30


Gustav Kuhn, direttore
Alfonso Alberti, pianoforte


Richard Wagner
Idillio di Sigfrido
György Ligeti
Concerto per pianoforte e orchestra

Robert Schumann
Sinfonia n. 3 in mi bem. magg., op. 97 “Renana”

CICLO GIUBILEO



Gustav Kuhn, direttore: di origine salisburghese, Gustav Kuhn vanta, oltre a una formazione umanistico-scientifica (lauree in Filosofia e Psicopatologia), una preparazione musicale acquisita sotto la guida di Hans Swarowsky, Herbert von Karajan e Bruno Maderna. La sua carriera lo ha visto sul podio dei Berliner Philharmoniker, della Staatskapelle di Dresda, dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, dell’Israel Philharmonic, della London Philharmonic e della London Symphony Orchestra, della Filarmonica della Scala di Milano, dell’Orchestre National de France di Parigi, di quelle dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e della Radio NHK di Tokio nonché dei Wiener Philharmoniker. Acclamato interprete di Mozart e di Richard Strauss, egli ha al suo attivo un repertorio che spazia dal classicismo alla musica contemporanea attraverso sia il genere sinfonico, sia quello operistico. Nell’ambito di quest’ultimo, in particolare, Kuhn ha svolto un’intensa attività presso la Royal Opera House, Covent Garden di Londra, il Teatro alla Scala e le Staatsopern di Monaco di Baviera e di Vienna, affiancando al ruolo di direttore d’orchestra quello di regista lirico (trilogia Da Ponte/Mozart al festival di Macerata, Don Carlo/Don Carlos a Torino per il 250° anniversario del Teatro Regio, Parsifal e La bohème al San Carlo). Fra le sue ultime apparizioni si ricordano la prima italiana di Guntram di Richard Strauss a Catania (2005), una serie di concerti con la Cincinnati Symphony Orchestra, le rappresentazioni di Tristan und Isolde, dell’Anello del Nibelungo e di Parsifal al Festival del Tirolo (Erl), un concerto con June Anderson e l’Orchestre de la Suisse Romande di Ginevra, produzioni di Così fan tutte, della Clemenza di Tito e del Trovatore, Il castello del duca Barbablù (Béla Bartók), Il diario di uno scomparso (Leos Janácek) all’Opéra Bastille di Parigi nonché l’inaugurazione del festival Anima Mundi presso la Cattedrale di Pisa con la Creazione di Haydn. Autore del libro Aus Liebe zur Musik (Per amore della musica) pubblicato dalla casa editrice Henschel, Gustav Kuhn ha al suo attivo numerose registrazioni discografiche edite da Arte Nova, BMG, Capriccio, CBS, EMI, Koch/Schwann, Orfeo, Philips e Supraphon. Impegnato anche in veste di compositore (Sala 500, Missa Intergalactica), egli ha fondato l’Institut für Aleatorische Musik di Salisburgo, l’Accademia di Montegral e i Tiroler Festspiele di Erl. Dal 1987 è direttore artistico del Concorso “Neue Stimmen” della Fondazione Bertelsmann a Gütersloh e, dal 2003, dell’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento.

www.gustavkuhn.at


Alfonso Alberti, pianoforte: Alfonso Alberti svolge un'intensa attività di pianista in Europa e negli Stati Uniti.
Nato nel 1976, ha studiato con Piero Rattalino e Riccardo Risaliti e ha seguito corsi di perfezionamento tenuti da Massimiliano Damerini, Rosalyn Tureck, Franco Scala, Oleg Marshev.
Ha esordito nella Sala Verdi del Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano a diciassette anni eseguendo il Quarto concerto di Rachmaninov con l'Orchestra della RAI. Fra le sale e i teatri in cui si è esibito in seguito vi sono il Konzerthaus di Vienna, il Teatro Dal Verme di Milano, il Teatro Bibiena di Mantova, la Tonhalle di Dusseldorf, il Konzerthaus di Dortmund, il Teatro Forteza di Maiorca e il LACMA di Los Angeles.
Ha suonato con compagini come l'Orchestra della RAI, l'Orchestra dei Pomeriggi Musicali, l'Orchestra Haydn di Trento e Bolzano e l'Orchestra di Stato di Vidin e ha collaborato con direttori come Tito Ceccherini, Gustav Kuhn, Vittorio Parisi, Flavio Emilio Scogna, Yoichi Sugiyama, Arturo Tamayo, Pierre-André Valade. Ha tenuto concerti insieme a noti musicisti, fra i quali il flautista Pierre-Yves Artaud, il percussionista Maurizio Ben Omar e il trombonista Barrie Webb; collabora stabilmente con l'ensemble Risognanze e in maniera occasionale con altre formazioni.
Ha realizzato numerosi cd solistici e cameristici; il suo ultimo disco per pianoforte solo Cangianti, dedicato all'opera integrale per pianoforte di Niccolò Castiglioni e pubblicato dall'etichetta Col legno, sta incontrando un unanime consenso da parte della critica. Nel 2009 saranno pubblicati un suo cd Col legno dedicato alla musica per pianoforte solo di Gérard Pesson e un cd Stradivarius con il Concerto per pianoforte e orchestra di Goffredo Petrassi (Orchestra della RAI di Torino, direttore Arturo Tamayo).
Degno di nota è il suo impegno per la divulgazione e la promozione della musica del secolo appena trascorso, con un repertorio che spazia dalle avanguardie storiche fino ai compositori più giovani. Alfonso Alberti ha tenuto a battesimo composizioni per pianoforte solo di Jacopo Baboni Schilingi, Alessandro Melchiorre, Gérard Pesson, Robert HP Platz, Fausto Razzi, Gil Shohat, Alessandro Solbiati, Yoichi Sugiyama e diversi altri compositori, specialmente della generazione più giovane (fra di essi, Matteo Franceschini, Federico Gardella, Juste Janulyte, Giovanni Enrico Lo Curto, Corrado Rojac). Diversi sono inoltre i compositori che gli hanno dedicato composizioni per pianoforte solo: fra di essi Luciano Chessa, Stefano Gervasoni, Alessandro Solbiati.
Un rapporto speciale lo lega all'Accademia di Montegral di Gustav Kuhn e ai Tiroler Festspiele Erl, dei quali è ospite regolare; un altro rapporto di collaborazione importante nella sua attività è quello con l'Associazione "Sonora".
Fra i suoi più recenti impegni ricordiamo l'esecuzione del Concerto per pianoforte e orchestra di GyÖrgy Ligeti al Festival MiTo Settembre Musica e quella di Kontakte di Stockhausen per Milano Musica, mentre fra le sedi dei prossimi recital all'estero vi sono San Francisco e Monaco.


www.alfonsoalberti.it