La Wally uno spettro d'emozioni - La Wally uno spettro d'emozioni - OPER.A 20.21

La Wally uno spettro d'emozioni

La Wally uno spettro d'emozioni

A

Arvo Volmer sulla musica de la Wally

Un'intervista di Margit Oberhammer

 

Cosa trova affascinante in La Wally?

A.V.: La musica. È una composizione meravigliosa. Mi è già capitato di realizzare una versione concertante di quest’opera, che funzionava benissimo. La musica comprende tutto il ventaglio delle emozioni. Ed è proprio per la musica che l’opera continua a essere in cartellone, anche se non molto spesso. La regia astratta di Bolzano è perfetta per quest’opera. Metterà in valore la musica di Alfredo Catalani.

 

Lo scopo dell’opera è generalmente quello di richiamare lo spirito della musica. Qual è lo spirito, il colore di fondo di quest’opera?

A.V.: A mio parere è un’opera molto lirica, molto poetica.

 

C’è una linea musicale continua?

A.V.: L’opera si compone di diverse parti, alcune spigolose e ruvide, altre molto morbide. Cerco di eseguirla come un poema sinfonico: grazie all’interpretazione musicale, al tempo e al ritmo, alle pause e alle enfatizzazioni riesco a collegare tra loro le diverse parti, a dare loro una linea comune. Ci sono parti orchestrali molto belle con timbri ricchi, ad esempio nei preludi sinfonici. Catalani ne andava molto fiero, e a ragione.

 

Sul foglio di copertina della prima partitura stampata, Wally è ritratta in balia delle forze della natura. Come legge il personaggio?

A.V.: Devo confessare che personalmente non riesco a cogliere il personaggio di Wally. Ha una personalità che trovo molto contraddittoria. Il mio preferito in quest’opera è Gellner. Lo spasimante imposto dal padre e respinto da Wally rimane, a mio parere, la figura più interessante dell’opera. Gellner è un personaggio articolato, mentre Hagenbach, l’uomo di cui Wally è infelicemente invaghita, è un giovane superficiale, vanitoso, mai sfiorato da pensieri profondi.

 

Le parti cantate tra Wally e Hagenbach sono molto difficili, la parte del tenore è spesso molto alta. Cosa esige in generale questa opera dai cantanti?

A.V.: Il ruolo di Wally è il più difficile. La cantante deve dar prova di disinvoltura nelle note alte ma solidità nelle note gravi. Il ruolo di Hagenbach richiede vigore nel registro medio e alto. I nostri interpreti dimostrano grande maestria. Anche gli interpreti dei ruoli minori sono eccellenti.

 

Una prima versione termina in un conciliante do maggiore, mentre la versione finale in un forte e duro mi maggiore. Come interpreta il finale dell’opera?

A.V.: La tonalità maggiore è quella che i compositori prediligono per le opere tragiche. Rappresenta un punto finale, la fine. In quest’opera forse richiama la finitezza dell’uomo? La sua finitezza rispetto alle montagne, che invece rimangono?