Ruben Jais

Busoni, Mendelssohn Bartholdy

Martedì 04.06.2024 alle 20.00

Durata: 53 min.

Duomo

Piazza Duomo - Bolzano

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Programma

  • Ferruccio Busoni:

    Berceuse élégiaque op. 42 «Des Mannes Wiegenlied am Sarge seiner Mutter»

  • Ferruccio Busoni:

    "Gott erbarme sich unser" op. 55 Kind 174a (coro/orch.)

  • Felix Mendelssohn Bartholdy:

    Lauda Sion op. 73 (soli/coro/orch.)

Descrizione

Il Festival Regionale di Musica sacra regalerà quest’anno un momento per commemorare il celebre compositore Ferruccio Busoni nell’anno del centenario dalla morte, con un programma dalla forte e coinvolgente forza emotiva. Nel giro di pochi mesi Ferruccio Busoni perse entrambi i genitori e ne omaggiò la memoria con due importanti composizioni, la seconda delle quali fu La Berceuse élégiaque op. 42, primo punto del programma dei concerti diretti da Ruben Jais. Corredata da un sottotitolo, l’epitaffio Ninna-nanna dell'Uomo sulla bara di sua Ma¬dre. [Des Mannes Wiegenlied am Sarge seiner Mutter] Poesie […] In memoriam Anna Busoni, La Berceuse élégiaque venne eseguita per la prima volta nella Carnegie Hall di New York il 21 febbraio 1911 e fu non solo un forte momento di commiato per Busoni dalla Madre, figura fondamentale nel suo sviluppo musicale, ma anche l’ultimo concerto diretto da Mahler che, dopo il suo rientro a Vienna, morì a distanza di tre mesi. La Bereceuse verrà poi seguita da una prima esecuzione mondiale in tempi moderni del Motette “Gott erbarme sich unser“ 67. Psalm per coro misto e orchestra, punto di svolta della produzione sacra di Busoni grazie a una complessa struttura musicale volta a riflettere la profondità del testo biblico. Busoni lavorò al Mottetto durante un periodo intenso di formazione compositiva a Graz, tra il gennaio 1880 e il marzo 1881, sotto la guida competente di Wilhelm Mayer/Rémy, un periodo che segnò un salto di qualità nella carriera del giovane compositore. Nello stesso contesto, Mendelssohn-Bartholdy creò il Lauda Sion op. 73, una vasta composizione per soli, coro e orchestra su commissione della Chiesa cattolica belga per il Corpus Domini. Quest'opera, basata sulla sequenza "Lauda Sion Salvatorem" di san Tommaso d’Aquino, sorprese la Germania dell'epoca poiché Mendelssohn, di origine ebraica convertitosi al protestantesimo, si dedicò alla liturgia cattolica. La composizione, eseguita per la prima volta l'11 giugno 1846 nella Basilica di San Martino a Liegi, articolò le dodici strofe dell'inno in otto sezioni, dando spazio a diverse formazioni vocali e sottolineando il carattere liturgico-devozionale del brano. Attraverso un mix di stili melodiosi e contrappuntistici, Mendelssohn esaltò il dogma eucaristico, conducendo l'ascoltatore attraverso una riflessione sulla comunione e sull'attesa del Giudizio Finale. Con il Lauda Sion, Mendelssohn ha contribuito in modo significativo al repertorio liturgico cattolico, insieme a compositori come Cherubini e Bruckner.

Cast

Info biglietti

10€

Potete acquistare i biglietti online o alla biglietteria del Teatro Comunale di Bolzano. +39 0471 053800 / info@ticket.bz.it.